mercoledì 1 agosto 2012

Videogioco "Anna" e un po' di made in italy

Da sviluppatore di videogiochi indipendente e italiano, non posso che gioire di fronte alla presentazione di un buon titolo nostrano. Voglio parlarvi del videogioco "Anna" e farvi un po' di luce sul panorama nostrano.








Di questi tempi il mercato videoludico in generale è in continua espansione. Il successo si deve sia alla larga diffusione delle console casalinghe, ma soprattutto ai cosiddetti casual game, ovvero quei giochini scaricabili sul cellulare o sul tablet. Il fatto che ormai un qualsiasi dispositivo mobile abbia una discreta potenza di calcolo in grado di far girare anche giochi un pochino più complessi, ha ampliato di molto il bacino di utenza dei videogames. Ormai si è capito che è un business non da poco, capace di far girare grandi quantità di denaro. Sono in tanti ad aver intuito che si deve investire in questo settore.
In tanti, ma non tutti. Tutti tranne? Ovvio...l'Italia.
Eppure qualcosa sembra muoversi...

Per chi non lo sapesse, l'Italia ha in effetti alcune case di produzione di videogames. Abbiamo la Milestone, che produce pressochè giochi di corse, la Ubisoft Italia che a parte qualche titolo come "Giulia passione inculamorti" e il recente "OSÈ - CHE FAI CI PROVI?" (vedere il video di Farenz per una umoristica recensione) non brilla come la controparte francese, la Idoru che fa giochi sportivi (Fronte del basket, per esempio) e alcune altre ancora. Ovviamente vi ho citato le più grosse, un tempo ce n'erano altre famose, come ad esempio la Naps Team, che ricordo con piacere per averci regalato un ottimo picchiaduro a scorrimento su PS1: Gekido.



Mancherebbero all'appello tutte quelle case indie che sviluppano giochi per cellualri o per il web. E sono proprio loro quelle valide su cui puntare, quelle capaci di sfornare ottimi titoli, ma che purtroppo rimangono in ombra.


In particolare oggi vorrei parlarvi di Dreampainters, una casa indipendente che ha prodotto il suo primo videogame: Anna. Si tratta di un'avventura grafica ambientata in Valle d'Aosta, dalle atmosfere tetre e orrorifiche, che si ispira ad antiche leggende della zona. Non sto qui ad approfondire oltre, vi basterà una semplice ricerca su google per trovare foto, video e dettagli. 



Il gioco è già disponibile da comprare online a 7.99€ ed è già stato recensito da diversi siti di videogames. Se avete visto qualche video, di sicuro avrete notato l'ottimo impatto grafico e la cura per le ambientazioni. Tuttavia non è esente da difetti. In molti lamentano la scarsa durata (circa 3 ore, ma con 3 finali differenti) e un sistema di gestione dei menù alquanto scarno e scomodo.
Non sono qui a fare una recensione comunque, anche perchè il gioco non l'ho provato.
Volevo però esporvi un mio piccolo dubbio.
Spaziogames, nonostante i difetti del gioco, gli fornisce un bell'8, soprattutto a sostegno del made in Italy (vedi recensione qui). La cosa che mi ha creato questo dubbio è stato vedere dall'altra parte Gamesurf, che sostiene invece che il potenziale c'era tutto ma è stato sprecato perchè, come al soltio, siamo in Italia. Un bel 6 in pagella (vedi recensione qui).
Vi sembra quindi giusto privilegiare un gioco alzandone il voto, per sostenere il mercato italiano e per amore della patria? Oppure pensato che si debba essere sempre obiettivi in ogni caso?
E a proposito di made in Italy, un'altra cosa molto criticata è stato il fatto di aver rilasciato un gioco italiano completamente in inglese! Certo, hanno già annunciato una patch, che sarà rilasciata a breve, con la traduzione. Va bene che l'inglese dà maggiore visibilità al titolo, tuttavia mi sembra una scelta discutibile quella di non renderlo disponibile da subito con la lignua madre.
Secondo voi è stata una scelta corretta?

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